
Un viaggio tra natura e tradizione nel cuore del Cilento
Ogni viaggio ha un inizio speciale, e il nostro verso Gioi Cilento parte, come da tradizione, con una sosta alla fontana di Battaglia, nel piccolo borgo di Casaletto Spartano. Questo gesto semplice, ma profondamente radicato, ci ricorda quanto le abitudini locali contribuiscano a dare colore e significato ai luoghi.
Proseguendo il cammino, i profumi della macchia mediterranea si intensificano. Lungo la strada, all’altezza di Caselle in Pittari, l’aria si impregna dell’aroma inebriante della ginestra, i cui fiori gialli punteggiano il paesaggio con un’esplosione di colore. Questa pianta non è solo uno spettacolo per gli occhi, ma ha un profondo legame con la cultura locale, dall’uso nelle infiorate delle festività religiose fino alla produzione artigianale di tessuti.
Superiamo il maestoso Monte Bulgheria, noto come la “Leonessa addormentata”, che domina il paese di Celle di Bulgheria. Questo monte prende il nome dalle colonie bulgare che si insediarono qui nel Cinquecento, un dettaglio che aggiunge un tocco di storia al nostro itinerario. Anche viaggiando su una superstrada, il paesaggio cilentano riesce sempre a catturare l’attenzione, offrendo vedute che sembrano dipinti.
L’incontro con Tony e il mondo delle erbe officinali
Arrivati a destinazione, ci accoglie Tony, il cuore e l’anima di Erbe Cilento, un’azienda dedicata alla coltivazione di erbe officinali e alla produzione di tisane artigianali. La sua passione è palpabile fin dal primo istante, mentre ci racconta la storia della sua attività e ci accompagna tra i campi rigogliosi di piante aromatiche.
Tony ha lasciato la frenesia della vita cittadina per abbracciare un’esistenza più in sintonia con la natura, affiancato dalla sua compagna Eleonora. Insieme hanno trasformato questa passione in un vero e proprio progetto di vita, incentrato su biodiversità, sostenibilità e ricerca costante.
Il profumo delle erbe e la magia della natura
Passeggiando tra le coltivazioni, veniamo avvolti dai profumi intensi della melissa, della menta, della stevia e dello zenzero. Tony ci racconta del loro centro di sperimentazione naturale, dove recuperano e preservano antiche varietà di piante, come la camomilla tradizionale cilentana, una pianta che incarna la resistenza e l’adattabilità del territorio.
L’attenzione alla qualità è evidente in ogni fase della produzione: le erbe vengono coltivate senza pesticidi, raccolte a mano e selezionate con cura per garantire infusi dal gusto autentico e dai benefici naturali.
Un’agricoltura sostenibile e il valore della condivisione
Durante la visita, scopriamo un altro aspetto che rende speciale Erbe Cilento: la filosofia basata sul mutuo aiuto e sulla condivisione. Un amico dell’azienda ha donato un ettaro di terra per la coltivazione della camomilla, un gesto che testimonia quanto la solidarietà e il supporto reciproco possano fare la differenza.
Questo ci porta a riflettere su quanto la società moderna abbia perso il contatto con i ritmi naturali e con la stagionalità dei prodotti. Troppo spesso siamo abituati a sapori standardizzati e sintetici, dimenticando la ricchezza dei gusti autentici, come il decotto di fico che le nonne cilentane lasciavano in infusione sulla stufa a legna.
Riscoprire il valore della natura attraverso le tisane artigianali
Il viaggio all’interno di Erbe Cilento non è stato solo un’immersione nella coltivazione e nella lavorazione delle erbe aromatiche, ma anche un’occasione per riflettere su un approccio più consapevole alla vita e all’alimentazione. Ogni tisana racchiude non solo proprietà benefiche, ma anche una storia, una tradizione e un legame profondo con la terra.
Condividere questa esperienza significa riscoprire il valore della semplicità, della qualità e della condivisione. E voi, siete pronti a lasciarvi conquistare dai profumi e dai sapori autentici del Cilento?
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